Vitamina D quali i sintomi di carenza - bio-vegsalus

Vitamina D quali i sintomi di carenza

 

Vitamina D è estremamente importante perché ha potenti effetti su diversi sistemi in tutto il corpo, ogni singola cellula ha un recettore per questa vitamina.

 

La dose giornaliera raccomandata è di solito intorno 400-800 UI, ma molti esperti dicono che si dovrebbe prenderne anche di più.

 

La carenza di vit. D è molto comune, si stima che circa 1 miliardo di persone in tutto il mondo hanno bassi livelli di questa vitamina nel sangue.

 

I fattori di rischio più comuni per la carenza di vitamina D, sono:

 

Avere la pelle scura.
Essere anziani.
Essere in sovrappeso o obesi.
Non mangiare molto pesce o latte.
Vivere dove c’è poco sole tutto l’anno.
Utilizzare sempre creme solari quando si va fuori.
Stare in casa.

 

La maggior parte delle persone non si rende conto di avere carenza di vitamina D, perchè i sintomi non sempre sono rilevanti, nonostante provochi significativi effetti negativi sulla qualità della vita.


 

 8 segnali e sintomi di carenza.

 

1. Ammalarsi spesso.

 

Uno dei ruoli più importanti della vitamina D, è mantenere il sistema immunitario forte in modo da essere in grado di combattere virus e batteri che causano malattie.

 

Se ci si ammala spesso, soprattutto se si è soggetti ad avere spesso raffreddori o influenza, la causa potrebbe essere proprio la carenza di vit. D.

 

Diversi i studi hanno dimostrato un legame tra la carenza e infezioni del tratto respiratorio come raffreddori, bronchiti e polmoniti.

 

vit. D per combattere la stanchezza

2. Fatica e stanchezza.

 

La sensazione di stanchezza può avere molte cause, una di questa è la carenza della vitamina D, purtroppo è spesso trascurata come potenziale causa.

 

L’assunzione di integratori possono aiutare a migliorare i livelli di energia.

 

3. Apparato osseo e il mal di schiena.

 

La vitamina D è coinvolta nel mantenimento della salute ossea attraverso una serie di meccanismi, tra cui l’assorbimento del calcio.

 

Il dolore alle ossa e il dolore lombare possono essere segni di livelli inadeguati di vitamina D nel sangue.


 

4. La depressione.

 

Un umore depresso può anche essere un segno di carenza.

 

In uno studio, i ricercatori hanno collegato la carenza di vitamina D alla depressione, particolarmente negli anziani.

 

Altri studi controllati, hanno dimostrato che, somministrare vitamina D alle persone che ne sono carenti, aiuta a migliorare la depressione, tra cui quella stagionale che si verifica durante i mesi più freddi.

 

 

5. La guarigione delle ferite.

 

Una guarigione lenta dopo un intervento chirurgico o di lesioni può essere un segno che i livelli di vitamina D sono troppo bassi.

 

Uno studio su pazienti sottoposti a chirurgia dentale, ha scoperto che alcuni aspetti della guarigione, sono stati compromessi da carenza di vitamina D.

 

E’ stato anche notato il suo ruolo nel controllare l’infiammazione e combattere le infezioni, è importante per una corretta guarigione.

 

 

vitamina D

6. Ossa.

 

La vitamina D svolge un ruolo cruciale nell’assorbimento del calcio e metabolismo osseo.

 

Molte donne anziane, a cui è stata diagnosticata una perdita di massa ossea, sono convinte di aver bisogno di integrare più calcio. Tuttavia, possono essere anche carenti di vitamina D.

 

Bassa densità minerale ossea è un’indicazione che il calcio e altri minerali sono stati persi dal midollo. Questo pone le persone anziane, soprattutto donne, a un aumento del rischio di fratture.

 

In un ampio studio di osservazione, di più di 1.100 donne di mezza età in menopausa o postmenopausa, i ricercatori hanno trovato un forte legame tra bassi livelli di vit. D e la bassa densità minerale ossea.
Un adeguato apporto di vit. D, può essere una buona strategia per proteggere la massa ossea e ridurre il rischio di frattura.

 

 

vitamina D

 

7. Perdita di capelli.

 

La perdita dei capelli è spesso attribuita allo stress, che è certamente una causa comune.

 

Tuttavia, quando la perdita di capelli è grave, può essere il risultato di una malattia o carenza di nutrienti.

 

La perdita dei capelli nelle donne è stata collegata a bassi livelli di vitamina D, anche se ci sono poche ricerche su questo.


 

8. Dolore muscolare.

 

Le cause per il dolore muscolare sono spesso difficili da individuare.

 

Vi è qualche evidenza che la carenza di vitamina D può essere una potenziale causa di dolore muscolare nei bambini e negli adulti .

 

 

Correggere la carenza di vitamina D è semplice:

 

Se avete questi sintomi e pensate di poter avere una carenza di vitamina D, parlatene con il vostro medico che, dopo opportuni esami, può prescrivervi un integratore, è anche possibile aumentare l’esposizione al sole e mangiare più alimenti ricchi di vitamina D. tra cui:

 

Il salmone,

è uno dei più ricchi in vitamina D, anche se quello di allevamento ne contiene un 25% in meno rispetto a quello selvaggio.

 

Aringhe e sardine,

l’aringa fresca fornisce quattro volte la dose raccomandata, se però lo si preferisce si può mangiare anche quella in salamoia, tuttavia prestare attenzione all’elevata quantità di sodio che le aringhe in salamoia contengono.

Le sardine pure sono un’ottima fonte di vitamina D, insieme ad altri pesci grassi come lo sgombro.

 

Olio di fegato di merluzzo,

se non piace il pesce, l’olio di fegato di merluzzo è un buon supplemento, inoltre è una fantastica fonte di vitamina A, tuttavia questa, in quantità elevate, può essere tossica, usare prudenza con l’olio di fegato di merluzzo e non prenderne più del necessario.

 

 

Tonno in scatola,

è più conveniente rispetto al pesce fresco, più versatile, oltre a contenere la vit.D, è una buona fonte di niacina e vit.K.

 

 

Ostriche,

basso contenuto di calorie e ricche di sostanze nutritive, vit.D, B12, rame e zinco.

 

 

Gamberetti,

hanno un basso contenuto di grassi, buona fonte di vit. D e acidi grassi omega 3.

 

 

Uova,

la maggior parte delle proteine si trovano nel bianco d’uovo, il grasso, le vitamine e i minerali si trovano principalmente nel tuorlo. Le uova di galline ruspanti o alimentate con mangime arricchito con vit.D ne forniscono alti livelli.

 

Funghi,

sono l’unica fonte vegetale di vit.D, possono sintetizzare questa vitamina quando esposti alla luce del sole. Tuttavia producono vit. D2, che è meno efficace della vit. D3, nota anche come cole-calciferolo, è la forma più biologicamente attiva della vitamina D.
Quelli coltivati commercialmente al buio contengono pochissima vitamina.

 

 

Alimenti fortificati,

 

vitamina

 

 

poiché le fonti naturali di vit.D sono limitate, in commercio si possono trovare alimenti arricchiti, tra cui il latte di mucca, latte di soia, succo d’arancia, cereali e farina d’avena. Essi contengono tra i 55 e 130 UI per porzione.


 

fonte: authoritynutrition

 

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