Riflessologia plantare e del viso -bio-vegsalus - bio-vegsalus

Riflessologia plantare e del viso -bio-vegsalus

 

Riflessologia una pratica complementare a quella medica

 

La Riflessologia ha origini antiche, deriva da pratiche cinesi, indiane, dagli Incas e dai Maya fino agli antichi Egizi.

 

I primi studi scientifici sulla Riflessologia furono eseguiti da William H. Fitzgerald, medico americano.


Le sue ricerche iniziarono in modo casuale, rimase sorpreso di poter a volte eseguire un’operazione al naso o alla gola senza far provare dolore al paziente, mentre altre volte la stessa operazione provocava forti dolori.

 

Nel primo caso scoprì che il paziente si praticava delle pressioni su alcune parti della mano.


Studiando il metodo degli sciamani pellerossa, notò che stimolavano dei punti riflessi di mani e piedi ottenendo effetti analgesici.

 

Stesso metodo era utilizzato dagli antichi cinesi che applicavano la digito-pressione per anestetizzare una parte del corpo e alleviarne il dolore.

 

La terapia con la Riflessologia, a oggi, è accertata ed è in continua crescita di diffusione in tutto l’occidente.

 

Il principio della Riflessologia

 

Il sistema riflessologico si basa sul principio che tutto il corpo umano è sede di punti riflessi che è possibile stimolare per alleviare i dolori e le tensioni.

 

E che ad ogni organo corrisponde un punto riflesso in una data area della pelle e che quindi la stimolazione di questi punti dà seguito a una risposta organica.

Esistono tre parti del corpo dove si applica la Riflessologia

 

  1. La riflessologia plantare, “piedi”
  2. l’auricoloterapia, “orecchio”
  3. il Dien Chan, “il viso”

 

Il massaggio zonale stimola la circolazione sanguigna e linfatica contribuisce così all’eliminazione delle tossine, riduce i dolori articolari, mal di schiena, artrosi cervicale, lombalgie e sciatalgie, problemi mestruali e digestivi.

 

Nel corpo tutto è collegato ed è in comunicazione.

 

Si tratta della trasmissione tramite il sistema nervoso di un segnale che parte da un punto preciso e che provoca una reazione in un altro punto.

 

La reazione, è la risposta data ad un organo, ghiandola o muscolo e sarà un’azione ormonale, una contrazione o decontrazione muscolare, una vaso-costrizione o vaso-dilatazione oppure la stimolazione di una funzione.

 

La Riflessologia plantare

Riflessologia plantare
Riflessologia plantare

 

Nei nostri piedi ci sono aree che se massaggiate mandano impulsi al cervello per far si che venga ripristinata la funzionalità dell’organo corrispondente, sia dal punto di vista circolatorio che energetico.

 

Nei piedi sono presenti 7.200 terminali nervosi.


Sulla pianta si trovano moltissimi meccanocettori ed esterocettori, sensibili alla pressione e troviamo tutti i punti riflessi degli organi interni, della colonna vertebrale e delle ossa.

 

Zone del piede

 


Fitzgerald aveva diviso il corpo umano in 10 zone verticali e tre orizzontali.

Applicando la stessa divisione ai piedi uniti, è riuscito a individuare i diversi punti riflessi.

 

Gli organi centrali, come colonna e stomaco, si trovano metà su un piede e metà sull’altro.
Quelli di destra sul piede destro come il fegato e quelli di sinistra tipo la milza sul sinistro, gli organi doppi, polmoni o reni, si trovano su entrambi i piedi, nelle dita dei piedi si trova la testa e i suoi organi.

 

Con un movimento circolare in senso orario e per una durata massima di 20 secondi, sulla zona corrispondente all’organo, si inviano impulsi che stimolano la funzionalità dell’organo stesso.

 

I massaggi zonali vanno intervallati con un massaggio su tutto il piede per un’azione rilassante.

 

La pressione esercitata, per avere un effetto funzionale, è eseguito al limite del leggero fastidio.

 

Benefici che se ne traggono

 

Credere che la Riflessologia plantare possa stimolare il corpo a ritrovare equilibrio e salute senza l’ausilio dei farmaci è effettivamente ottimistico.

 

Viene impiegata per trattare, come un rimedio universale unitamente alla terapia medica, i dolori alla schiena, la sciatica, i problemi mestruali, emicranie, stress, digestione.

 

In effetti dopo una seduta di Riflessologia plantare ci si sente più rilassati e con una sensazione di leggerezza.

 

Questo è dovuto probabilmente dal fatto che i piedi, come le mani, hanno moltissime terminazioni nervose e di capillari, che con la stimolazione del massaggio mandano, nei primi impulsi al cervello e nei secondi un afflusso maggiore o minore di sangue con una conseguente sensazione di totale benessere.


L’Auricoloterapia

 

Come quella plantare e delle mani, la Riflessologia all’orecchio, è una panacea usata per il ripristino della funzionalità degli organi ad esso attribuiti.

 

A differenza dell’Agopuntura, si usano la punta delle dita o un bastoncino smussato in punta.

 

Una volta trovati i punti riflessologi, come il lobo, la curvatura dell’orecchio, il retro, si possono massaggiare o tirare leggermente anche da soli ottenendo, si dice dei benefici.

 

Il Dien Chan


Il Dien Chan, o Riflessologia facciale, si può praticare su se stessi con l’aiuto di uno specchio per localizzare i punti.

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E’ una tecnica efficace, la si può applicare in qualsiasi momento con l’ausilio di una penna con tappino sferico o con le proprie mani.



Nel viso sono concentrate le zone riflesse del corpo.

La Riflessologia del viso raggruppa circa 600 punti riflessi sul viso, ma nella maggior parte dei casi è sufficiente stimolare da 2 a 5 punti ed è possibile la risoluzione in una sola seduta.



Il Dien Chan, come collaboratore ai trattamenti medici classici, li può mettere in azione , abbreviando i tempi di recupero.



Usando il dito, si utilizza la nocca dell’indice piegato come per bussare a una porta.

 

Esercitando una pressione avanti e indietro sul punto per 10-20 secondi, sia in diagonale che circolarmente.

 

È possibile trattare più di un disturbo alla volta e stimolare fino a una ventina di punti.

 

Alcune  stimolazioni possono più di altre essere più leggere, sulle aree ai lati del naso e intorno alle orecchie.

 

Comunque una pressione più forte ottiene risultati migliori.




Conclusioni

La Riflessologia dovrebbe stimolare l’autoguarigione, rinforzare il sistema immunitario, alleviare il dolore, rinforzare l’apparato scheletrico e muscolare, stimolare la respirazione.


La medicina scientifica non riconosce le tecniche riflessologiche, un eventuale riconoscimento potrebbe avvenire solamente se verranno portate prove convincenti e verrà dimostrata l’esistenza di un legame tra i punti stimolati e gli organi interni.

 

Nonostante ciò, la Riflessologia sta diffondendosi sempre più in tutto il mondo.

 

Qualche buon libro per approfondire, da leggere senz’altro.

 

 

 

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