La Tiroide - bio-vegsalus

La Tiroide

La Tiroide è una ghiandola endocrina a forma di farfalla e si trova nella parte anteriore del collo.

È responsabile della produzione dell’ormone Tiroideo, del quale, il 20% circa è la parte attiva la Triiodiotironina (T3) mentre il restante 80% ha funzione di reintegro di T3 in base alle necessità dell’organismo e si chiama Tirosina (T4).

 

L’elevata quantità contenuta nella Tiroide di Selenio assieme allo Iodio fanno si che la ghiandola abbia un corretto funzionamento.

 

Il funzionamento della Tiroide

 

La funzione principale è quella di produrre ormoni contenenti iodio che, tramite il sangue, raggiungono tutti gli organi influenzandone l’attività.

 

Lo iodio, sotto forma di ioduro, viene assorbito dalla Tiroide e combinato con la Tirosina per sintetizzare l’ormone Tiroideo.
L’apporto giornaliero necessario dello Iodio, è calcolato in 150 ug/giorno.

Purtroppo, la presenza di questo elemento negli alimenti e nelle acque è a volte troppo scarsa rispetto ai fabbisogni dell’organismo.

 

Se la quantità in circolo è sufficiente la Tiroide smette di produrre l’ormone, per ricominciare quando il livello scende.

 

Quali organi vengono influenzati dalla Tiroide

 

Questa ghiandola svolge un ruolo fondamentale per per il Metabolismo, nell’accrescimento corporeo e sul sistema nervoso centrale.  

 

  • Sistema Nervoso Centrale

 

Nell’ultima fase dello sviluppo embrionale l’ormone Tiroideo permette la formazione corretta del sistema nervoso centrale.

Una carenza dello stesso porta a un ritardo mentale non reversibile.

 

  • Apparato Cardiovascolare


Gli ormoni Tiroidei agiscono sul sistema cardiovascolare direttamente e indirettamente, quando sono in eccesso originano una vascolarizzazione periferica, avviene un aumento e una irregolarità della frequenza cardiaca e della forza di contrazione del muscolo cardiaco.


Viceversa, quando esiste una carenza di produzione degli ormoni, Ipotiroidismo, è causa spesso di un battito lento e irregolare del cuore, Bradicardia.

 

  • Apparato Scheletrico


Anche qui è particolarmente rilevante per lo sviluppo e la maturazione dello scheletro.

Una scarsa produzione di ormoni tiroidei durante lo sviluppo fetale e in età pediatrica può provocare un ritardo della crescita ossea e potrebbe portare al nanismo.

 

  • Apparato Gastrointestinale

 

L’aumento del peso corporeo è causato anche dall’Ipotiroidismo, una insufficiente produzione ormonale, che svolgono un aiuto sulla motilità della muscolatura liscia gastrica e intestinale,con una conclusione di depressa attività dell’apparato digerente e Metabolismo rallentato.

 

Viceversa, l’Ipertiroidismo può stimolare i movimenti di contrazione intestinale con il mancato assorbimento nutrizionale e quindi un calo del peso e eventuali patologie derivanti da mal nutrizione.

 

Interviene inoltre per

 

  • lo sviluppo del cervello
  • la respirazione
  • la temperatura corporea
  • la forza muscolare
  • la secchezza cutanea
  • i cicli mestruali
  • i livelli di colesterolo



La Tiroide è soggetta a uno stretto controllo ormonale, da parte dell’Ipofisi, mediante l’ormone Tireotropo (TSH): quando si abbassano i livelli di ormone Tiroideo, il TSH costringe la Tiroide a liberarne maggior quantità.

Quando invece l’ormone Tiroideo in circolazione è troppo, l’ipofisi mette a riposo la ghiandola tiroidea.



Malattie causate dal mal funzionamento della Tiroide


  • Gozzo

 

Ogni aumento di volume della ghiandola Tiroidea si definisce gozzo.

Può presentarsi sia in ipertiroidismo che in ipotiroidismo.

La funzione può essere normale, gozzo eutiroideo, o alterata, gozzo iperfunzionante o ipofunzionante.

 

 

  • Ipertiroidismo

 

Si manifesta quando la ghiandola Tiroidea funziona in eccesso rilasciando troppo ormone nell’organismo.

Può essere causato da numerosi fattori, come il morbo di Basedow, da una inappropriata secrezione di TSH, da forme tumorali, come quelli ovarici o dalla metastasi di tumori tiroidei differenziati, da un nodulo iperfunzionante.

 

 

  • Ipotiroidismo

 

Quando gli ormoni Tiroidei sono insufficienti.

Questo avviene quando si è sottoposti a radiazioni (radio-iodio), o in seguito a malattie metaboliche da accumulo, o in presenza di una carenza o eccesso di iodio o in seguito a lesioni dell’ipotalamo.

 

 

  • Tumori

 

Lo sviluppo di noduli Tiroidei, sono solitamente di natura benigna.

I noduli maligni, rappresentano circa il 60 per cento dei tumori maligni della tiroide,la probabilità di guarigione da questi tumori è di circa il 90%, ed è diffuso più tra il genere femminile che di quello maschile.




  • La sindrome di Hashimoto

 

Su questa malattia della Tiroide, voglio soffermarmi un po’ di più.

A differenza delle altre patologie, di questa non si sa molto e avendo un parente affetta da questa sindrome, sono a conoscenza del fatto che in molti brancolano, non dico nel buio, ma nella penombra si.

 

È un processo infiammatorio autoimmune della tiroide.

 

Questa tiroidite sfocia spesso a una progressiva e irreversibile Ipotiroidite.

 

È una malattia autoimmune, una situazione del sistema immunitario che attacca cellule e organi del suo stesso organismo.


Normalmente il sistema immunitario protegge il corpo dalle infezioni, distruggendo batteri, virus e altre sostanze pericolose.  

 

In questo caso il sistema immunitario attacca la ghiandola tiroidea, ne causa l’infiammazione e interferisce con la sua capacità di produrre ormoni tiroidei.

 

I globuli bianchi o linfociti, si accumulano nella Tiroide e queste cellule producono anticorpi che avviano il processo autoimmunitario.

 

Cause




Benché la malattia si manifesti spesso nelle adolescenti o nelle donne giovani, si verifica più di frequente tra 30 e 50 anni di età.

Il morbo tende ad avere un andamento famigliare.


I soggetti con morbo di Hashimoto sono più a rischio di sviluppare altre malattie autoimmunitarie.

 

  • Vitiligine, alcune aree della pelle perdono il loro colore naturale, lasciando macchie di colore roseo-biancastre.
  • Artrite reumatoide, una malattia che causa dolore, gonfiore, rigidità e perdita di funzionalità delle articolazioni.
  • Morbo di Addison, una patologia in cui le ghiandole surrenali sono danneggiate e non riescono a produrre quantità sufficienti di alcuni ormoni fondamentali.
  • Diabete di tipo 1, una situazione di sofferenza del pancreas che non riesce più a produrre insulina, causando iperglicemia.
  • Celiachia, una forma di sensibilità gastroenterica al glutine di origine autoimmunitaria in cui un soggetto non tollera il glutine e causa danni al rivestimento dell’intestino tenue impedendo l’assorbimento dei nutrienti.


Sintomi



Molti pazienti non hanno inizialmente alcun sintomo.

Man mano che la malattia progredisce la Tiroide in genere si ingrandisce e fa sembrare il davanti del collo gonfio.

Dopo molti anni, il danno può portare a una riduzione di volume della tiroide e alla scomparsa del “gozzo”.


I sintomi più comuni sono:

 

  • stanchezza
  • incremento di peso
  • intolleranza al freddo
  • dolore articolare e muscolare
  • assottigliamento dei capelli
  • depressione
  • problemi di memoria
  • rallentamento della frequenza cardiaca

 

Diagnosi

 

La diagnosi di questa malattia si fa valutando la presenza nel sangue degli anticorpi anti-tiroide e precisamente degli anticorpi anti-tireoperossidasi.



In presenza di ereditarietà per le malattie della Tiroide, nelle donne che hanno intenzione di restare incinta è consigliabile effettuare lo screening, con il dosaggio ormonale, della tiroidite cronica autoimmune.



I pazienti affetti da tiroidite cronica autoimmune possono avere delle alterazioni nella produzione ormonale della tiroide, la cui funzione deve essere studiata attraverso il dosaggio di TSH, fT3 e fT4.

 

L’esame ecografico può essere d’aiuto nell’evidenziare un quadro di tipo infiammatorio, ipoecogeno e disomogeneo, mentre, l’agoaspirato può essere utile soprattutto nella valutazione di noduli e nella diagnosi differenziale di queste lesioni con le neoplasie della tiroide e i linfomi tiroidei.



Il paziente affetto da tiroidite di Hashimoto può curarsi e guarire dalla malattia?



Questa malattia per definizione è una malattia cronica, quindi sarà presente per tutta la vita.

La terapia consiste nell’assunzione di ormone tiroideo con un monitoraggio nel tempo per garantire il ripristino di normali livelli di ormoni tiroidei nel sangue.

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