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bio-vegsalus: Gonfiori Addominali, perché

Gonfiori addominali, sensazione di malessere e disagio.
Gonfiori addominali, sensazione di malessere e disagio.

Gonfiori Addominali…perché ci si sente palloni.

 

 

La maggior parte delle persone soffrono di Gonfiori Addominali, ciò non dipende dal peso corporeo, ma da fattori più comuni tra le persone in linea e quelle con qualche chilo di troppo.

 

Le cause sono soggette molto dalle cattive abitudini alimentari e dalle sbagliate combinazioni alimentari, ma sono legate, anche dagli stati d’ansia e dallo stress.

 

In alcuni studi sulle cause dei Gonfiori Addominali, hanno riscontrato che spesso dipendono da disfunzione muscolare e si riscontra soprattutto a livello della muscolatura intestinale con un transito che procede a rilento, con conseguente fermentazione e irritazione.

 

Questo indebolimento muscolare dato da stress, fa sì che l’organismo disponga dei cambiamenti ormonali atti ad attingere minerali (potassio, magnesio), vitamine e acqua dai tessuti per combattere le forme di stress che a lungo termine causa perdita di tono muscolare.

 

Gli stress emozionali sono quelli che maggiormente influisco nella vita quotidiana, essere alla guida nel traffico, le sfuriate del capo, i colleghi, i clienti incontentabili e tanti altri elementi concorrono a cambiamenti ormonali.

 

Il cervello e l’intestino hanno grande somiglianza, entrambi assimilano informazioni importanti per l’organismo e producono degli scarti (feci e pensieri).
Nell’intestino il cibo diventa energia vitale, diventa vita.

 

In questo labirinto avviene la purificazione del cibo, i rifiuti organici vengono espulsi ma anche tutto quello che a livello psichico risulta “indigeribile”.

 

È noto che il nervosismo, l’apprensione, l’ansia hanno come  “bersaglio ” proprio l’intestino e, più in generale, tutto l’apparato digerente, che segnala il disagio attraverso manifestazioni quali diarrea, ulcera, malattia da reflusso gastroesofageo e altri disturbi, causando la sensazione dei Gonfiori Addominali.


Questo stato, più o meno forte, ci mette in una condizione  ovattata e di movimenti impacciati, tutto ci infastidisce e non vediamo l’ora di uscirne.
Ma come possiamo eliminare i Gonfiori Addominali che tanto ci innervosiscono?


Sane abitudini per limitare i Gonfiori Addominali


Un’abitudine che ci hanno insegnato fin da bambini, è basilare, masticare bene il cibo e farlo stando seduti prendendoci i giusti tempi.

Sappiamo tutti che nella vita odierna tutto è accelerato, si vive con l’orologio alla mano sempre di corsa, ma almeno a tavola bisognerebbe stare seduti e non in piedi al bar o per strada mangiando un panino e con calma.

 


Altri fattori che possono indurre a Gonfiori Addominali e che bisognerebbe eliminare o quantomeno ridurre sono

 


il fumo


Il consumo di caffè


Gli alcolici


la sedentarietà

 

Il volume del gas presente nel tubo digerente è un equilibrio tra cause produttive dei gas

 

Deglutizione

Reazioni chimiche a livello dello stomaco e intestino

Diffusione

Fermentazione

 

e i sistemi di eliminazione degli stessi

 

Eruttazione

Diffusione attraverso la parete dei visceri cavi e sangue

Consumo

Flautolenza

 

Se le cause produttive superano i sistemi di eliminazione con aumento dei gas compaiono i Gonfiori Addominali

 

I Gonfiori Addominali possono essere dati da condizioni benigne o possono essere sintomi che accompagnano una malattia grave.

 

In questo articolo trattiamo solo quelli a condizione benigna, dell’altro caso rimandiamo necessariamente al medico curante per un’anamnesi approfondita.

 

Il sentirsi “gonfi” può essere legato ad un problema “alto” a livello dello stomaco o “basso” ossia addominale di origine intestinale.open-uri20150325-29611-1vv3tbh

 

Il primo è legato a cattiva digestione con la sensazione di “digerire a fatica, lentamente”, di sentirsi sazi anche dopo aver mangiato poco e con eruttazioni frequenti.

 

Il secondo caso, quello più frequente, è dovuto ad un reale aumento dei gas intestinali con ingestione di cibi fermentabili, variazioni della flora intestinale e dal transito lento delle feci.

 

Elenco alimenti con capacità di provocare gas intestinali

 

Capacità elevata

  • Fagioli bianchi     
  • Cavolini di Bruxelles
  • Cavolfiore
  • Cipolla
  • Sedano
  • Carota
  • Uva passa
  • Prugna
  • Banana
  • Albicocca
  • Germi di grano

 

Capacità media

  • Patate
  • Melanzane
  • Agrumi
  • Mele
  • Prodotti di pasticceria
  • Pane

 

Capacità bassa

  • Carne
  • Volatili
  • Pesci
  • Uova

Come mantenere in buona salute stomaco e intestino per evitare i Gonfiori Addominali e l’eccesso di gas intestinali.

 

Stili di vita

  1. Evitare il consumo di pasti veloci e/o fuori orario, masicare bene i cibi prima di ingoiarli.
  2. Far trascorrere almeno due ore dall’ultimo pasto prima di sdraiarsi o andare a letto.
  3. Evitare il fumo e bevande alcoliche
  4. Praticare attività rilassanti e non impegnative dopo un pasto, camminare, leggere, chiacchierare ed evitare attività fisiche con sforzi intensi come palestra e pesi.

 

Alimentazione

  1. Escludere o diminuire i cibi che permangono a lungo nello stomaco per la loro composizione o nella maniera di cucinarli.
  2. Cucinare semplicemente riducendo i condimenti come olio,burro, salse varie. Evitare i cibi fritti e alimenti come pomodori, cipolle cioccolato, the, cibi piccanti o grassi.

 

Tempo di permanenza dei cibi nello stomaco

 

Fino a 30 min.

  • Glucosio, fruttosio, miele, alcolici

Da 30 min. a 60 min.

  • The, caffè, latte magro, brodo sgrassato, bibite zuccherate

Da 60 min. a 120 min.

  • Latte, pane bianco, uova, purè di patate, yogurt, formaggio magro,

riso asciutto, pesce cotto.

Da 120 min. a 180 min.

  • Carne magra, legumi verdi cotti, carote cotte, pasta cotta,

uova strapazzate, bistecca tartara.

Da 180 min. a 240 min.

  • formaggio, frutta, legumi al vapore o in forno, insalata verde, gallina o     pollo, carne di vitello, filetto ai ferri, patate arrosto, prosciutto.

Poi gli arrosti, la bistecca ai ferri, i piselli, fagioli bianchi, le lenticchie, il tonno sott’olio, i peperoni, le fritture, le sardine sott’olio, i funghi rimangono nello stomaco fino a 480 min.

 

 

Beat-the-bloat

Un valido aiuto può anche arrivare anche dai prodotti naturali.

 

Per il rallentato transito e la difficoltà evacuativa, due piante medicinali ricche di sostanze attive per il riequilibrio intestinale, sono la Senna e l’Aloe.

In commercio si trovano molti prodotti naturali derivati, ed è necessario  prestare molta attenzione all’etichetta sia per i contenuti quantitativi che per i dosaggi, ai quali consigliamo di rivolgersi al medico curante, per non provocare feci liquide.

 

Sempre per il rallentamento del transito, necessita il miglioramento della propria dieta arricchendola di fibre per un valore di 30/40 grammi al giorno e di liquidi, aumentando il consumo di cibi integrali, frutta e verdura o al bisogno assumere fibre”funzionali“, come le Maltodestrine ricavate dal mais estremamente tollerabili e che non danno problemi di Gonfiori Addominali.

Per la “pancia gonfia“, invece le piante più rilevanti sono quelle “carminative“, quasi sempre ricche di oli essenziali che hanno capacità di riduzione dei gas intestinali.

Ricordiamo il Finocchio,  la Menta piperita, il Cumino, il Coriandolo.

 

Quando il gonfiore si presenta “Alto“, si ha un beneficio da prodotti ricchi di queste sostanze il cui effetto è rapido grazie alla stimolazione a contatto con la mucosa dello stomaco.

 

Quando è “Basso“, l’associazione delle piante, precedentemente descritte, con lo Zenzero, sono in grado di favorire la motilità digerente e il riassorbimento dei gas intestinali.

 

Questi eBook sono stati scelti dal nostro staff perché ritenuti inerenti all’articolo e per un maggior approfondimento per la conoscenza del tuo organismo.

 

Questo articolo è stato scritto al solo uso divulgativo e di nozione,  non vuole in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante a cui consigliamo, prima di utilizzare qualsiasi prodotto fresco o suo derivato, di rivolgersi per le controindicazioni e eventuali dosaggi.
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