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Additivi e Conservanti le intolleranze

Additivi e Conservanti, Anidride Solforosa e Solfiti

 

 

 

Additivi e Conservanti, Anidride Solforosa e Solfiti

 

 

Conosciuti anche come anidride solforosa, E220, o siglati come E221 fino ad E228, sono sostanze utilizzate come conservanti fin dall’antichità.

 

Sia i Romani che gli antichi Egizi utilizzavano il biossido di zolfo, per ripulire i tini dove fermentava il vino, dai batteri.

 

Il loro utilizzo massiccio è comunque iniziato dal secolo scorso con l’avvento delle nuove esigenze alimentari imposte dallo sviluppo industriale.

 

Vengono utilizzati in grandi quantità come Additivi Conservanti in molti alimenti per mantenerne la colorazione naturale, impedire lo sviluppo dei microrganismi e per prevenire ruggine e incrostazioni nelle caldaie per cottura.

 

Sono impiegati nell’industria farmaceutica per il prolungamento dell’attività terapeutica, usati anche nella produzione di materiali da imballaggio per cibi confezionati come per

alimenti conservati contengono additivi e conservanti
alimenti conservati contengono additivi e conservanti

esempio il cellophane.

 

I Solfiti sono dei sottoprodotti naturali degli alimenti che mangiamo o delle sostanze che possono venire inalate inconsapevolmente.

 

Le bevande alcoliche e il vino, i prodotti da forno tipo il pane, grissini, crackers, biscotti, torte ma anche le marmellate, gli sciroppi,  la frutta secca, le conserve, le merendine e una moltitudine di alimenti derivati e conservati contengono Additivi e Conservanti come i Solfiti in consistente quantità.

 




 

Problemi causati dagli Additivi e dai Conservanti

 

 

Nelle persone sane, le grammature che vengono utilizzate dall’industria alimentare, l’Anidride Solforosa è considerata sicura come additivo, trattandosi di un composto naturale prodotto anche dal nostro organismo nei processi di trasformazione di alcuni aminoacidi e viene poi facilmente inattivata dai sistemi di detossificazione endogeni, funzioni aiutano a far sì che l’organismo sia in grado di svolgere un metabolismo perfetto venendo disintossicato.

 

Gli Additivi e i Conservanti possono in ogni caso procurare qualche problema, talvolta di grave entità.

 

 

Cosa sono l’Anidride Solforosa e i Solfiti

 

 

L’Anidride Solforosa o Biossido di Zolfo  è un gas incolore con odore tipico di zolfo ed è molto solubile in acqua e viene prodotta industrialmente.

 

Viene usata per produrre Solfiti, usati come Conservanti nei cibi e il vino.

 

Danni da Anidride Solforosa e dagli Additivi e dai Conservanti

 

Sono i principali inquinanti atmosferici a base di zolfo.

diffusione nell'aria di inquinanti atmosferici a base di zolfo
diffusione nell’aria di inquinanti atmosferici a base di zolfo

La principale fonte di inquinamento è costituita dall’accensione di combustibili fossili, carbone e derivati del petrolio che contengono tracce di zolfo.

 

E’ un forte irritante delle vie respiratorie, può causare faringiti, affaticamento e disturbi agli occhi, alle vie respiratorie.

 

 

I Conservanti sono Additivi che non portano benefici al nostro organismo.

 

 

Gli effetti collaterali si possono individuare come

 

  • Alterazione vitaminiche: la distruzione delle vitamine del gruppo B.
  • Affaticamento del fegato: l’eliminazione degli additivi durante la detossicazione avviene per via urinaria grazie ad enzimi prodotti dal fegato.
  • Mal di testa
  • Reazioni allergiche, con conseguenti reazioni asmatiche, riniti, eczemi, orticaria
  • Nausea, vomito e irritazione della mucosa gastrica

 

le sigle dei Conservanti che si possono trovare sulle etichette alimentari

 

  • E220   Anidride Solforosa
  • E221   Sodio Solfito
  • E222   Sodio Solfito Acido
  • E223   Sodio Disolfito
  • E224   Potassio Disolfito
  • E226   Calcio Solfito
  • E227   Calcio Bisolfito Acido
  • E228   Solfito Acido di Potassio

 

Scegliere di mangiare alimenti freschi e possibilmente biologici, diminuisce la ingestione di questi Additivi e Conservanti  che causano intolleranza e disturbi al nostro organismo.




Esempio più eclatante è il classico mal di testa accompagnato da arsura e pesantezza di stomaco, quando si esagera un pochino con il vino a tavola, negli intolleranti questa manifestazione di malessere è data anche da assunzione di dosi minime di vino.

 

 

Disintossicare l’organismo dagli Additivi e Conservanti

 

 

Una buona soluzione per stare meglio, dietro consiglio medico, potrebbe essere data dall’assunzione per un paio di giorni di sola frutta fresca.

 

Per chi, dopo aver consultato il proprio medico curante, volesse disintossicare l’organismo, ne ha la possibilità facendo, durante la giornata e durante i pasti principali, un consumo di frutta e abbinando l’assunzione di acqua o te verde senza l’uso di zuccheri.

 

 

Perché mangiare solo frutta?

 

 

La frutta è fonte di vitamine, minerali, enzimi.

 

Ha un effetto alcalinizzante, quindi è uno strumento indispensabile per la deacidificazione del nostro organismo causato da alimentazione errata e quindi anche di assimilazione di Additivi, Conservanti e coloranti contenuti negli stessi.

 

La frutta va mangiata, ovviamente, cruda non frutta cotta, sciroppata o in qualunque modo trattata.

 

Possibilmente è meglio mangiarla con tutta la buccia, mele, pere, pesche, susine se mangiate con la buccia, apportano un prezioso carico di vitamine e sali minerali.

 

Bere molta acqua, durante la fase di disintossicazione, è perché viene considerata la scopa del nostro organismo, di veloce eliminazione attraverso sudore ma soprattutto attraverso l’urina,acqua da bere nel suo percorso di raggiungimento della vescica raccoglie tutte le sostanze tossiche e le trascina con sé.

 

In conclusione adottando uno stile alimentare sano, ma soprattutto leggendo le etichette dei prodotti alimentari e togliere dalla nostra dieta quello che potrebbe essere dannoso per l’organismo ci può portare a sentirci meglio con noi stessi e a ricorrere in maniera minore ai farmaci.

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