Acqua, bere troppo può causare iperidratazione - bio-vegsalus

Acqua, bere troppo può causare iperidratazione

Ci si può intossicare bevendo troppa acqua?

 

Bere tanta acqua, fa bene, lo ripetono da anni, ma bere troppa acqua può essere dannoso, anzi intossicante.

 

Quasi tutti i principali organi del corpo dipendono dall’acqua, tutte le cellule e gli organi ne hanno bisogno per funzionare correttamente.

 

Così è necessario sostituirla continuamente poichè va persa con il sudore, l’urina e il respiro.

 

Non bere abbastanza acqua può causare sintomi come stanchezza, vertigini e crampi muscolari.

 

Al contrario, bere troppa acqua può causare una condizione grave chiamata intossicazione da acqua o iperidratazione.

 



 

 

 

Che cosa è l’intossicazione da acqua?

 

 

Conosciuto anche come avvelenamento da acqua, l’intossicazione da acqua è l’interruzione delle funzioni cerebrali a causa del suo eccesso, berne molta ne aumenta la quantità nel sangue.

 

L’eccesso può diluire gli elettroliti nel sangue, in particolare il sodio, che aiuta a mantenere l’equilibrio dei fluidi tra l’interno e l’esterno delle cellule.

 

Quando i livelli di sodio calano, a causa dell’acqua in eccesso, i fluidi si spostano dall’esterno all’interno delle cellule, causando il rigonfiamento.

 

Quando questo accade alle cellule cerebrali, può produrre effetti pericolosi e potenzialmente letali.

 

 

Ci sono due tipi di iperidratazione.

 

La prima è dovuta al bere più acqua di quanta i reni ne possano eliminare. la seconda dovuta alla ritenzione idrica.

 

 

La ritenzione è spesso causata da condizioni mediche quali:

  • malattia del fegato,
  • problemi renali,
  • insufficienza cardiaca,

 

 

Bere troppa acqua può essere pericoloso.

 

Quando le cellule del cervello si gonfiano, la pressione all’interno del cranio aumenta. Questa pressione causa:

  • Mal di testa.
  • Nausea.
  • Vomito.

 

I casi più gravi possono produrre sintomi più gravi, quali:

  • Aumento della pressione sanguigna.
  • Confusione.
  • Visione doppia.
  • Sonnolenza.
  • Respirazione difficoltosa.
  • Debolezza muscolare e crampi.
  • Impossibilità di identificare le informazioni sensoriali.

 

Edema cerebrale è chiamato l’accumulo di liquidi nel cervello, che può influenzare il tronco cerebrale e causare disfunzione del sistema nervoso centrale. Nei casi più gravi, l’intossicazione può causare convulsioni, danni al cervello, coma e anche la morte.


 

Quando è troppa l’acqua?

 

Non solo la quantità è importante, ma anche in quanto tempo la si beve. C’è un rischio maggiore se si beve tanto, in poco tempo, minore se la stessa quantità, la si beve in un tempo più lungo.

 

I reni possono eliminare dai 20 ai 28 litri di acqua al giorno, ma non possono eliminarne più di 1 litro all’ora. Pertanto, al fine di evitare i sintomi di iponatremia (concentrazione del sodio nel plasma più bassa del normale), non si dovrebbe bere, in media,  più di 1 litro all’ora, vale a dire che, berne di più, in un’ora non è consigliabile.

 

Quanta acqua è effettivamente necessaria?

 

Dipende da diversi fattori, poichè non esiste una quantità specifica di quanto bisognerebbe effettivamente bere, al giorno.

 

Per determinare quanto è necessario, si deve prendere in considerazione il peso del corpo, il livello di attività fisica e il clima in cui si vive.

 

L’Istituto di Medicina suggerisce che l’adeguato apporto di acqua al giorno per gli uomini è di 3,7 litri, mentre per le donne è di 2,7 litri. Ma bisogna includerci anche quella che deriva dagli alimenti e da bevande.

 

Alcune persone seguono la regola degli  8 bicchieri di acqua ( circa 240 ml)  al giorno. Tuttavia, questa regola è per lo più arbitraria e non basata sulla ricerca.

 

Si dovrebbe evitare di bere più di un litro di liquido per ora. Bere più liquidi prima e durante un’intensa prestazione atletica, può aiutare ad evitare il bisogno di bere troppo in seguito, le bevande sportive che contengono il sodio e il potassio sono raccomandate, in quanto entrambi vanno persi col sudore.

 

Una buona regola è quella di bere quando si ha sete. Questo dovrebbe essere sufficiente per mantenere buoni livelli di idratazione. C’è, però, da tenere in considerazione che gli atleti, le donne incinta e gli anziani, hanno bisogno di bere di più.


 

Come viene trattata l’iperidratazione.

 

Dipende dalla gravità dei sintomi e la ragione di fondo, può comprendere la riduzione dell’assunzione di liquidi e del sale, diuretici per aumentare la quantità di urina, farmaci per ridurre i sintomi come nausea, convulsioni e mal di testa.

 

un bicchiere d'acqua fresca di meglio non c'è

 

fonte:healthline

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